SALVIAMO IL PAESAGGIO


i cittadini "normali" allo stesso tavolo progettuale assieme ai tecnici, agli operatori economici, agli amministratori. Ma nasce anche avendo come riferimento il percorso sviluppato, sin dal 2006, dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua che ha recentemente portato alla vittoria popolare i suoi due referendum per difendere la gestione pubblica del prezioso elemento".

Non a caso gli interventi di Paolo Carsetti e Luca Faenzi hanno suggellato la vicinanza tra le due iniziative e molti

Il consumo di suolo è in continuo aumento: Legambiente stima che l'incremento è di circa 50.000 ha all'anno. Lo stesso studio evidenzia che la superficie cementificata risulta pari a 2.350.000 ha, cioè il 7,6% del territorio nazionale (teniamo presente che la nostra Penisola è formata da numerosi rilievi non edificabili). Purtroppo non possiamo fare affidamento su dati certificati, a testimonianza di quanto questo problema debba ancora essere monitorato e sufficientemente considerato come prioritario dalle Istituzioni.

L'attività speculativa in questo campo sembra non conoscere crisi di sorta e, forti delle nostre reti associative, registriamo e verifichiamo continuamente le voci di protesta che si levano a livello locale. Attraverso il Forum intendiamo presto mettere in campo azioni concrete per contrastare questa deriva che sta privandoci per sempre di beni comuni fondamentali: i nostri territori e la loro bellezza. La loro salvezza è legata indissolubilmente alla nostra qualità della vita.

Il suolo fertile e l'integrità del paesaggio sono la principale garanzia per il futuro del nostro Paese, del turismo, della nostra agricoltura e dei nostri prodotti tradizionali, della salubrità dei luoghi in cui abitiamo e della biodiversità naturale ivi presente. La storia ci insegna che essi sono la base concreta di ogni cultura locale, ciò che unisce gli italiani nella diversità e ci rende un popolo unico. Paesaggio e territorio fertile sono la risorsa economica di cui siamo più ricchi, è assurdo sprecarla così.

La partecipazione è stata così elevata che i promotori dell'assemblea costituente hanno dovuto chiudere le iscrizioni una settimana prima dell'incontro di Sabato 29 Ottobre. Nonostante ciò, l'affluenza ha indotto tutti ad un piccolo sacrificio e la lunga plenaria di esordio è stata "celebrata" all'aperto, malgrado la fresca mattinata.

Molti gli stimoli emersi nella giornata ma, su tutti, alcuni punti fermi, ampiamente sviscerati anche nei due gruppi di lavoro pomeridiani legati alle "cose da fare subito".

Innanzitutto un capillare lavoro di comunicazione, informazione e formazione (o più semplicemente di "cultura del territorio", come a più riprese si è detto nei vari interventi) che si accompagni alla nascita di Comitati locali pronti a sostenere banchetti di ascolto e di raccolte firme. E la costruzione di una serie di "strumenti operativi":
- una campagna di richiesta perentoria a tutti i Comuni italiani affinchè venga sviluppato un censimento capillare delle strutture edilizie esistenti e sfitte, vuote, non utilizzate e che rapidamente questi dati vengano messi a disposizione del Forum nazionale e dei cittadini del territorio; il Vivicaselle ha già richiesto questi dati.

- La stesura di una Proposta di Legge d'iniziativa popolare scritta collettivamente da tutti gli aderenti al nascente Forum nazionale, da sottoporre alla necessaria raccolta firme (ne occorreranno 50.000 ma l'obiettivo è di raccoglierne otto/dieci volte di più) e, quindi, da suggerire alle commissioni parlamentari per una discussione analitica.

La Proposta di Legge popolare ha già le sue "linee guida" ed entrerà ora nella fase di autentica redazione; si pone l'obiettivo di arrestare il consumo di suolo e prevede che nuove occupazioni di suolo a fini insediativi e infrastrutturali saranno consentite esclusivamente qualora non sussistano alternative di riuso e riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti.

Sarà una proposta di legge popolare sin dal suo metodo realizzativo; si è infatti deciso di non affidarla a giuristi o legali fino a che tutti gli aderenti al Forum non avranno completato la loro individuale valutazione delle "linee guida", limato, corretto, integrato: sarà quindi un testo scritto a mille mani ! E da subito, ci si è preoccupati anche di far sì che la proposta di legge sia breve, di facile comprensione anche per i "non addetti ai lavori", prive di possibili ambiguità o interpretabilità. Non sarà facile, ma il percorso individuato, per quanto certamente faticoso, appare decisamente appassionante.

Con questa legge si vorrebbe rendere obbligatoria - per tutti i Comuni italiani - la moratoria/sospensione temporanea di tutte le nuove edificazioni previste dai Piani Regolatori/Piani di Gestione del Territorio e relative varianti, finchè non sarà stato completato un censimento del patrimonio edilizio esistente.

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