Bisogna scendere in campo!

 

 

Bisogna scendere in campo!

Lo diciamo da comuni cittadini. Alle volte però non è facile. Ecco perché questo periodo di stand-by. Poi ci siamo ricontati ed eccoci di nuovo qui più forti e motivati che mai; assumendo di volta in volta le vesti di  giornalisti attenti, narrando episodi, eventi, circostanze e fatti rilevanti del vivere della nostra cittadina. Il desiderio è quello di guardare i fatti non da sinistra o da destra, ma con obiettività, quella che si richiede quando si vuole fare chiarezza, motivata dal diritto di critica per contribuire a disegnare il punto di vista del Cittadino (una volta tanto) e soprattutto una direzione verso la quale procedere.

Il sogno è raggiungere una modernità ed una crescita culturale che a Caselle si stenta ancora a vedere realizzati pienamente. Eppure le forze ci sono. Quelle sane, quelle che si ispirano all'idea di giustizia e democrazia proprie di un vivere civile. Lontane da lobby affaristiche e da portaborse senza fede e senza etica, ma vicine all'egoismo che spadroneggia negli affari pubblici e quelli privati.

E’ anche difficile lavorare nell’indifferenza degli altri cittadini che ti dicono tanto non serve a nulla, ma bisogna uscire fuori dalla tana, credere nell'unione delle forze del dell'associazionismo. Un esempio si è avuto nel dibattito aperto al pubblico promosso dal comitato ViviCaselle e dal blog NonSoloCaselle il 2 ottobre scorso. Come si è notato la gente è consapevole e "matura", e non vuole sentirsi dire come sarà la Caselle del futuro, ma vuole proporre all’amministrazione tutta una Caselle più vivibile, tipica di una democrazia partecipata dove al centro c’è il Cittadino.
Chiudiamo sottolineando che noi non siamo qui per fare politica, ma per restituirla ai cittadini.

 

Il Comitato ViviCaselle