Un gruppo di cittadini di San Mauro Torinese, dopo aver chiesto più volte inutilmente all’amministrazione comunale di non cementificare ulteriormente le uniche aree verdi rimaste nella loro zona, è passato alle vie di fatto e cioè ha utilizzato uno degli strumenti democratici a disposizione, facendo ricorso al Tar. Il quale, come spesso accade in queste situazioni, ha dato loro ragione convalidando in pieno la loro tesi a fronte dell’impianto amministrativo molto fragile da parte dell’amministrazione comunale.
Questa è un’ulteriore dimostrazione che, se si vuole fermare la politica spregiudicata della cementificazione selvaggia ai danni della collettività, gli strumenti ci sono, ed in questo caso, come in tanti altri, i cittadini contribuenti di quel comune hanno voluto “ribellarsi”, dando una dura lezione agli amministratori.
I cittadini casellesi preferiranno continuare ad assistere allo sfascio del territorio, o vorranno uscire da un atteggiamento ipocrita e di corresponsabilità, diventando protagonisti in primis del futuro della città?
Noi siamo per la seconda ipotesi, e tu?

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