Su iniziativa di alcuni volontari, nel 1995 è sorta, a Caselle, un’associazione che si è presa l’impegno di aiutare i bambini che vivono nelle zone colpite dall’incidente alla centrale nucleare di Cernobyl del 26 aprile 1986.
Dal 1996 l’associazione Progetto Cernobyl prepara, organizza e gestisce l’accoglienza temporanea, per un mese all’anno, di un gruppo di bimbi, provenienti dalle zone colpite dall’incidente. Inoltre promuove attività di sensibilizzazione nei confronti della popolazione, sugli effetti della catastrofe nucleare di Cernobyl.
Perché questo tipo di attività da parte dell’associazione? Qual è lo scopo? Perché è stato scientificamente provato, che anche solo un mese di permanenza all’estero, è sufficiente per perdere il 60% della radioattività assorbita dal loro organismo. Infatti i bambini nati intorno a quella data e negli anni seguenti ed ancora tuttora sono cresciuti e cresceranno ancora cibandosi di alimenti coltivati in quelle zone contaminate. Nella sola Bielorussia ben 11 mila bambini sono stati colpiti dal tumore alla tiroide.
Ormai molti conoscono l’impegno che da 15 anni questa associazione profonde nell’accoglienza di questi bambini. I bimbi accolti sono passati negli anni da 18 a 14 a 12, quasi esclusivamente per mancanza di famiglie che hanno voglia di fare questa bella esperienza.
E’ di fronte a questi dati che Progetto Cernobyl di Caselle chiede la disponibilità ad ospitare, per tutto il mese di giugno, un bimbo in casa vostra.
Chi fosse interessato può dare la propria disponibilità o chiedere chiarimenti scrivendo una mail a maipiucernobyl@libero.it oppure telefonando ai seguenti numeri: 0119961451 – 3495149649 - 3343180841
Infine è possibile visitare il sito dell’associazione all’indirizzo web http://www.merlo.org/caselle/cernobyl.htm.