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Dagli ultimi dati forniti dall’amministrazione di Caselle Torinese al Mef  risulta che il costo dei rifiuti costa quasi il 40 % in più dei costi standard, non solo ma di tutelare i contribuenti sui disservizi neanche  a parlarne  in più si paga in maniera sproporzionata un servizio che non è degno di questo nome. Forse, forse con l’accorpamento di diversi consorzi e la loro “rottamazione” tra i quali   il consorzio bacino 16  a cui stanno lavorando,  per creare un unico ente che gestisce il tutto, la bolletta dovrebbe diminuire, forse. Ma è meglio non farsi illusioni.

 

Pubblichiamo la Nuova Carta dei Servizi  della Seta sconosciuta , così chiunque in caso di disservizi può chiedere l’indennizzo, con non pochi problemi. Ci complimentiamo con tutti i soggetti per il “lavoro” svolto dello scarica barile nel far  rispettare  la legge sui  diritti dei contribuenti e utenti,  tra le quali si evidenzia come al solito il comune di Caselle Torinese, il Consorzio Bacino 16 e la Seta .

http://www.setaspa.com/index.php/azienda/143-seta/771-carta-dei-servizi

 

Aggiornamento : per far rispettare i diritti degli utenti previsto in questo caso dalla legge n. 27/2012 abbiamo inviato un esposto all’organo competente e il primo cittadino ha risposto così :

INDENNIZZI SETA

 

Dopo aver pubblicato  la lettera inviata in primis al presidente  della Seta abbiamo inviato anche al presidente del consorzio bacino 16 e al presidente dell’assemblea dei sindaci.Pubblicheremo le loro risposte per poi decidere insieme cosa fare, noi naturalmente finchè non raggiungiamo l’obiettivo non molliamo la “presa”.

Al Presidente dell’Assemblea Consortile

Mario Corsato

Caselle Torinese, 08 aprile 2016

Oggetto: Servizio Raccolta Rifiuti

In riferimento alle notizie sempre più allarmanti riportate dai mass media sui bilanci della Seta, sui continui aumenti molto discutibili e poco trasparenti dell’ex  Tia e della  Tari visto ad esempio che i cittadini di Caselle Torinese pagano più del 20% in più dei costi standard mentre invece Ciriè paga il 10 % in meno ( Fonte Mef ), sulle mancate erogazioni ai cittadini dei servizi previsti, in attesa dell’imminente approvazione del Foia , si chiede quanto segue:

 

1) Pubblicazione sul propro sito web  del proprio  Statuto introvabile , dei piani industriali, finanziari e  dei contratti di servizio  che il Consorzio  ha stipulato sin dalla nascita con costi e ricavi suddivisi tra i Comuni e inoltre se corrisponde al vero il disavanzo esistente, quali iniziative sono state intraprese al fine di ridurne l’entità. Ad oggi  risulta che non  sono state intraprese iniziative di responsabilità nei confronti degli autori del notevole disavanzo di una società pubblica nata appena nel 2005. Perché  ?

  • Pubblicazione, comparazione e rendicontazione analitica  delle tariffe dei vari Comuni pagate dai contribuenti  e come sono state utilizzate le risorse.

Dal 1 giugno 2016 , la rendicontazione mensile analitica di costi e ricavi suddivisi nei vari Comuni.

4) Pubblicazione sul proprio sito, della “Carta dei Servizi” che deve essere visibile, accessibile,  a tutt’oggi   i contribuenti  non la conoscono  perché introvabile   e mai volutamente pubblicizzata e tra l’altro non possono avere o richiedere neanche  il rimborso automatico nei casi di disservizi come da legge n. 27/2012 o  far rispettare i propri diritti e neanche utilizzare  la Class Action. Inoltre  si fa presente  tra l’altro, che  non è mai stato  rispettato alcuni articoli dello  stesso statuto del consorzio bacino 16 i quali  prevedono  all’articolo 10  garanzie per l’utente e l’art. 11  rapporti con le associazioni.

 

  • Con l’invio della prossima bolletta della Tari all’interno ci siano come minimo  le  informazioni a caratteri visibili sui diritti dei contribuenti anche se riteniamo che sarebbe più opportuno consegnare in allegato   la “Carta dei Servizi” aggiornata alla normativa vigente. La costituzione di un gruppo esterno, indipendente dalla Seta e dal Consorzio Bacino 16 e i soci azionisti, con il compito di monitorare seriamente i servizi erogati.

5) Perché visto i conti  disastrati, i disservizi continui, la crisi occupazionale  il mancato risarcimento e la restituzione dei fondi di servizi non resi ( dal mancato  lavaggio dei contenitori in particolare dell’umido e consegna dei bidoni, mancati  passaggi , mancata informazione sui giorni del recupero ecc.ecc  ) lo stipendio del presidente della Seta  è passato da 33.300,00 euro  a 80.000,00 euro annuo?  Idem per i numerosi consiglieri ( ?) a 10.000.00 euro ( Fonte Comune di Caselle Torinese ) con un costo annuo di euro 120.000,00 ? Con quale criterio meritocratico ?

Per quanto riguarda la retribuzione dei vertici    proponiamo invece di allinearsi  alle aziende private e pubbliche all’avanguardia e cioè che ci sia uno stipendio base e un premio di produttività legato ai risultati tangibili e  verificabili anche dagli utenti. Non sarebbe opportuno per sensibilità nei confronti dei cittadini riportare  il tutto come giusto che sia alle cifre  precedenti con la riduzione a due consiglieri ?

  • La sentenza del 15 marzo delle sezioni riunite della Cassazione ha confermato e messo fine alla querelle che la Tia è un tributo e non può essere assoggettata a Iva. Nonostante la sentenza della Corte Costituzionale del 2009 ai casellesi è stata inserita il pagamento dell’iva  nelle bollette per vari anni, come e se intendete restituire le cifre richieste ingiustificatamente.

7) Dalle notizie di stampa leggiamo che verrà chiesto un euro ad abitante per il rimborso delle  spese legali per il processo Seta  semplicemente perché il consorzio non ha mai stipulato un’assicurazione per questi casi, se è vero riteniamo non legittima  la decisione e di cui ve ne assumete tutte le responsabilità.

Si chiede una risposta scritta nei tempi e modalità della legge 241/90 smi.

Con riserva di ogni diritto e azione.

Cordialmente

Il Presidente

Giuseppe Contestabile

 

*Fonte Comune di Caselle Torinese

Ecco la risposta della Seta :

DA_SCANNER

3 thoughts on “La Via della SETA

  1. le inoltro una serie di interventi di cittadini che con foto e post lamentano il solito problema della discarica nei pressi dell’eco centro e sulla strada vicino al port di gaj.. naturalmente i nominativi di chi ha postato
    ..si possono trovare visitando Fb caselle ..

    15 gennaio 23.52.30
    Sul sito del comune c’è indicata la mail dell’ URP ufficio relazioni col pubblico, se mandiamo una mail con indicato un problema non avranno più alibi per non fare, se non si segnala non lamentiamoci poi .. altrimenti diventiamo i soliti italiani che sbraitano ma al dunque spariscono …
    Cronologia commenti
    15 gennaio 23.49.07
    La discarica prima del Port j gaj è, per poche centinaia di metri, sotto il comune di Borgaro, dico questo perché per palleggiarsi le responsabilità fanno a gara … il mio post non vuole arrivare subito a puntare il dito su colpevoli (comune, cittadini zozzoni, ecc.. ) ma a sensibilizzare tutti che non si può sempre ignorare e lamentarsi lasciando tutto com’è ma segnalare, protestare ma soprattutto EDUCARE alla civiltà e al rispetto delle regole da parte di tutti, comune e cittadini …
    15 gennaio 23.08.35
    continuano a dire che ci sono le telecamere.. ma funzionano????? ma quanto spendiamo per il grande fratello?? sono oltre 5 anni che continuano a menarcela con ste telecamere..
    15 gennaio 19.57.55
    Ciao, vi faccio notare che la situazione all’ eco centro,non è una novità. Come non lo è prima del vecchio Brasil. Le telecamere a sorvegliare? E chi va a fare totò sul culetto ai cattivi?
    Sono secoli che la feccia butta immondizia sul ciglio delle strade, per risolvere il problemi c’ è un solo modo.
    15 gennaio 19.01.29
    Che schifo una volta portavo a spasso il cane…addirittura confezioni di carne da banco frigo in decomposizione con i vermi in mezzo a rifiuti di ogni genere e macerie…c’era una puzza di carogna da vomitare….quanto può far schifo la gente!!!!
    15 gennaio 18.46.21
    Avete tutti ragione, l’unico problema è che qualcuno dovrà risponderne, ma siccome siamo in italia la colpa è del solito ignoto….E IO PAGO!
    Vedi tutti i commenti
    Post originale

    15 gennaio 10.48.50
    Ecocentro Caselle (appena fuori dell’ ingresso) qualche giorno fa …

  2. Buon giorno
    La mia è una semplice domanda: la raccolta differenziata è obbligatoria per noi cittadini? io non lo so ma la faccio con scrupolo.
    Invece vedo vicini che non la fanno proprio e la raccolta avviene ugualmente senza nessun controllo anche se sommario. Va bene così??? Per differenziare in famiglia c’è una certa attenzione, si consuma più acqua per lavare tutto ciò che si separa e qualche tempo in più si adopera per tutto questo o sbaglio io qualcosa ?
    Vi ringrazio per l’attenzione che avete sempre per noi cittadini a scapito del vostro tempo anche libero. Buon lavoro.

  3. E’ da luglio che ci sono materassi, tavole di legno, …ecc vicino ai cassonetti di via Libero Grassi n.1 ho mandato mail, telefonato…mi ha risposto una addetta ha preso le informazioni ma non e’ successo niente; ho riferito alla dot.ssa Save del comune di Caselle, al vice sindaco; niente i rifiuti sono ancora là.
    La SETA ha il compito di tenere pulito il territorio, lo sta facendo?

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