

Iniziative
Torino-Ceres: per un servizio migliore
Su sollecitazione dei cittadini viaggiatori, il Comitato Vivicaselle ha inviato al nuovo presidente della Gtt Francesco Brizio, sindaco anche di Ciriè, una lettera per una nuova e più attenta politica nella tratta ferroviaria Torino Ceres, che molto fa arrabbiare ancora gli utenti, per i disservizi quotidiani.
Al fine di migliorare la qualità del servizio e alcune criticità della gestione della linea, si chiede soprattutto la revisione della Carta dei Servizi, in special modo affinché venga effettuato un monitoraggio serio, visto che attualmente si basa sulla autocertificazione del gestore del servizio in merito alla puntualità degli orari, pulizia etc, etc.
Ecco perché gli utenti della ferrovia non hanno mai ricevuto il bonus ferroviario dovuto per i notevoli disservizi. E questa è un'ulteriore dimostrazione che se i cittadini non contribuiscono in maniera costruttiva i primi a rimetterci sono loro.
Comunque, visto che il presidente proviene dal territorio, ci auguriamo una nuova stagione più attenta ai bisogni degli utenti. Da questo punto di vista il fatto che abbia destinato, anche su nostra sollecitazione, al momento ulteriori cinque Ttr che si sommano ai tre già presenti, per un totale di otto, fa ben sperare per il miglioramento della qualità del servizio. Ma ognuno di noi ha il dovere di vigilare e segnalarci qualsiasi disservizio, suggerimenti e quant'altro si ritiene utile, e noi sicuramente ce ne faremo carico.
Tutto questo, al fine di rendere il servizio degno di questo nome.
classaction@vivicaselle.it


LA NOSTRA LETTERA ...........................LA RISPOSTA DELLA GTT
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Quale modello di sviluppo per Caselle
Grazie al consigliere comunale Antonio Zappia e all'assessore comunale Luca Baracco, il 2 ottobre 2009, abbiamo organizzato un dibattito pubblico con la presenza del sindaco di Caselle Torinese, dando l'opportunità soprattutto ai casellesi di utilizzare questo momento raro per far sentire la propria voce.
Da tutto ciò, successivamente abbiamo inviato una lettera facendo proprie le istanze emerse dall'incontro, ma purtroppo dobbiamo constatare che il Sindaco ad oggi non ritiene di iniziare nessun percorso di partecipazione attiva che i contribuenti da molto tempo chiedono.
La domanda nasce spontanea: perché il Sindaco, oltre ad avere un atteggiamento di "rifiuto" a confrontarsi pubblicamente, non fa partecipare i cittadini soprattutto sullo sviluppo urbanistico? Nasconde qualcosa? O…