Vi ricordate
l'articolo sulla stampa del 14 agosto 2007 che parlava
delle casa fantasma scoperte dall'agenzia del territorio nella
provincia di Torino, e in particolare di Caselle Torinese e
di Mappano? Allora risultavano ben 222, collocandosi
al secondo posto nella graduatoria. Bene i lavori degli 007
del catasto sono finiti e sembra che abbiano scoperti
nel nostro comune 604 immobili non censiti, e in base alla
legge 122/2010 i proprietari degli alloggi hanno tempo fino
al 30/04/2011 per regolarizzarsi.
L'agenzia del territorio ha avviato l'operazione trasparenza
affinché gli ignari o i furbetti dei proprietari fantasma
degli immobili , possono verificare gratuitamente nel
proprio sito la propria posizione.
Consigliamo a tutti di dare un'occhiatina alla banca
dati per maggiore sicurezza, per non trovarsi
poi in una situazione non piacevole, anche perché così
tutti i "fantasmini", una volta regolarizzati,
contribuiranno a rimpinguare anche le casse del comune, in attesa
del federalismo fiscale, che teoricamente dovrebbe responsabilizzare
maggiormente gli amministratori locali.


La
popolazione casellese e di mappano ha aderito a piena partecipazione
all'attività dell'Agenzia del Territorio alla scoperta
delle cosiddette case fantasma ( immobili mai censiti in catasto
e quindi privi di rendita ).
All'attualità dei circa 360 immobili foto identificati
ad inizio anno solo 36 risultano ancora ignoti al fisco, tutti
gli altri hanno provveduto con adempimenti spontanei a sanare
la loro situazione.
Pertanto a giorni un tecnico del catasto provvederà a
sopralloguare gli ultimi fabbricati rimasti.
Appare chiaro che con quest'ultima fase non tutto è concluso,
in quanto con molta probabilità alcuni immobili sono
sfuggiti alle foto aeree che hanno dato il via ai lavori ( vuoi
per impossibilità di visulizzare o per il semplice fatto
che le foto comunque sono state scattate qualche anno fà
); inoltre a tali immobili vanno aggiunti gli ex rurali, ovvero
tutti quei vecchi fabbricati censiti come tali anni addietro
ma che oggi non svolgono più la loro funzione rurale.
Stante a quanto descritto il lavoro svolto può essere
considerato soddisfacente ma con molta probabilità ancora
non concluso.