“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” diceva un famoso cantautore, ma al fondo di viale Bona la situazione è un po’ diversa.
Dalla segnalazione a seguito riportata sembra che gi abitanti di quella zona siano completamente soffocati dal “cibo della terra”.
Come ben sappiamo è molto importante la fase della maturazione del deiezioni animali solide e liquide.
Il processo di fermentazione durante il quale il letame si amalgama e si trasforma in fertilizzante deve durare minimo cinque o sei mesi.
Questo processo è fondamentale anche per disinnescare le sostanze nocive che possono essere presenti nella massa in fermentazione.
Quando il materiale vegetale non si distinguerà più dalla massa omogenea e scura vorrà dire che il nostro letame è pronto per l’uso.
Fondamentale però è tenerlo lontano dalle case e dai vicini, la fermentazione non è il massimo per la buona convivenza…
"Buongiorno.
Vorrei segnalare che al fondo di viale Bona, poco prima di arrivare all’ex lanificio, nel prato sulla destra è possibile notare un bel mucchio di letame. Mi chiedo come è possibile che nessuno dica niente. Per quel che ne so io il letame non può essere ammucchiato in quel modo nel prato. Bisogna metterlo su una platea di cemento ed i liquami andrebbero raccolti in un’apposita vasca a tenuta stagna per evitare che scendano nel terreno rischiando di inquinare eventuali falde. E mi pare che non molto lontano da quel mucchio ci sia un pozzo. Perché tutti fanno finta di non vedere?"


05.11.2009 - Risposta dell'Asl
"Spettabile Redazione Vivicaselle
In riscontro alla segnalazione del 3/11/2009 si comunica che la competenza
per l'adozione di eventuali provvedimenti è
del comune di Caselle.
La stessa comunque viene inviata al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica di
quest'Azienda - Sede di Ciriè -
che legge la presente per conoscenza, ed al quale potrete rivolgervi per
ulteriori informazioni in merito.
Distinti saluti
Il Dirigente Responsabile U.R.P.
dott. Giampiero Bettiol
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