Un nostro frequentatore "virtuale", si interroga sulle procedure di raccolta porta-a-porta messe in atto dalla SETA. In particolare si chiede come mai vengono raccolti gli sfalci depositati erroneamente vicino alla raccolta indifferenziata.
"Buongiorno.
Come cliente (ovviamente) della SETA SpA, mi attengo scrupolosamente alle disposizioni che ricevemmo all'inizio del servizio da parte di un ingegnere della ditta, durante una riunione serale tenuta nell’ex Prato della Fiera.
Sono perciò rimasto sorpreso, oggi sabato 11 ottobre, nel vedere l'addetto alla raccolta dell'indifferenziato prendere anche parecchi grandi sacchi di sfalci erbacei lasciati sulla via assieme al contenitore apposito per l'indifferenziato.
Io, quando taglio la siepe, i sacchi di sfalci me li porto in parecchie riprese e con fatica all'ecocentro, perchè (così ci fu detto) non fanno parte dell'indifferenziato.
Ora, i casi sono due: o sbaglia il camionista a raccogliere anche i sacchi di sfalci, o sbaglio io a portarli all'ecocentro.
Nel primo caso, magari può non essere colpa sua, per esempio per carenza di istruzioni; nel secondo, d’ora innanzi mi risparmierò la fatica del trasporto e li lascerò fuori casa al sabato.
Sarà possibile, attraverso VIVICASELLE, sapere chi sbaglia?
Grazie sempre per la vostra azione di stimolo."
14.10.2008 - La Seta risponde
Buongiorno, in merito alla Sua segnalazione Le comunichiamo che i sacchi contenenti sfalci sono stati raccolti erroneamente dall'operatore in quanto scambiati per rifiuti indifferenziati a causa della loro vicinanza al contenitore.
Le confermiamo che la raccolta della frazione verde viene effettuata separatamente e che non sono ammessi sfalci e/o ramaglie nell'organico e nell'indifferenziato.
Cordiali saluti.
SETA spa
Commenta l'articolo